Sito web di coordinamento: il progetto.

Un sito collettore non deve essere l'ennesimo archivio, ma un portale leggero che fa da ponte. Così lo imposterei, concreto e a basso costo:1. Struttura semplice, 3 livelli:Homepage / Mappa: Mappa interattiva dell'Italia con i punti delle biblioteche censite. Clicchi su Palermo, Siano, Trento, ecc. e vedi scheda. Subito impatto visivo.Scheda singola per ogni biblioteca: Nome, città, contattiSpecializzazione [es. Aldo Capitini, obiezione di coscienza, disarmo nucleare]Orari e accessoLink diretto al loro catalogo OPAC / SBN3 libri / fondi rari in evidenzaMotore di ricerca trasversale: Barra unica "Cerca un titolo in tutte le biblioteche di pace". Non duplichi i cataloghi, interroghi via link le loro banche dati.2. Tecnologia pratica:CMS: WordPress + plugin GeoDirectory per la mappa. Costo zero, gestibile anche da non tecnici.Database: All'inizio un semplice Google Sheet condiviso tra i bibliotecari, che alimenta il sito. Così ognuno aggiorna la sua scheda senza password del sito. Poi si passa a un database vero.Standard: Usa lo standard SBN/UNIMARC che già usano. Non inventare schedature nuove.3. Come partire subito, senza soldi:Fase 1 - Censimento: fai una call a tutte le realtà che conosci - Centro Studi Sereno Regis di Torino, Biblioteca del Centro Pace di Brescia, Archivio Disarmo Roma, Biblioteca della Nonviolenza di Verona, ecc. Chiedi 10 dati essenziali.Fase 2 - Patto di rete: proponi un protocollo d'intesa leggero "Rete Biblioteche Pace e Nonviolenza". Non serve associazione.Fase 3 - Il valore aggiunto: oltre ai cataloghi, una sezione "Tesori nascosti" - digitalizzazione di un opuscolo al mese di ogni biblioteca, e una newsletter trimestrale.

Ecco i due testi pronti da usare come documento di progetto.TESTO 1 - PRESENTAZIONE DEL PROGETTO [circa 5.000 caratteri]RETE BIBLIOTECHE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA: UN PORTALE COLLETTORE NAZIONALEIl patrimonio bibliotecario e archivistico del movimento nonviolento italiano è immenso ma invisibile. Decine di centri sparsi in tutta Italia conservano fondi unici al mondo: le carte di Aldo Capitini, i documenti dell'obiezione di coscienza degli anni '70, le riviste del disarmo nucleare, le pubblicazioni del pacifismo cattolico, ambientalista, anarchico. Oggi questo patrimonio rischia la dispersione perché ogni biblioteca vive isolata, con pochi volontari e senza risorse per farsi conoscere.L'idea non è creare l'ennesimo archivio centrale. Sarebbe costoso, impossibile e anche sbagliato, perché toglierebbe linfa ai luoghi esistenti. L'idea è costruire un portale leggero che faccia da ponte. Un collettore.Il progetto si articola su tre livelli semplici e concreti.Primo livello: la Homepage / Mappa. Chi entra nel sito deve avere subito un colpo d'occhio. Una mappa interattiva dell'Italia con dei puntini luminosi. Ogni puntino è una biblioteca di pace. Clicchi su Milano e ti appaiono il LOC di via Pichi e il Centro Nonviolenza Attiva di via Mazzali, clicchi su Torino il Centro Studi Sereno Regis, poi Brescia, Verona, Trento, Casalecchio, Roma con Archivio Disarmo, Palermo e così via. È un modo per dire: esistiamo, siamo tanti, siamo una rete.Secondo livello: la scheda singola. Ogni biblioteca ha una sua pagina standardizzata, chiara, con 10 informazioni essenziali: nome, città, indirizzo, contatti, persona di riferimento, specializzazione - ad esempio "fondo Aldo Capitini e marce Perugia-Assisi" oppure "obiezione di coscienza e servizio civile" o "disarmo nucleare" - orari e modalità di accesso, link diretto al suo catalogo esistente, e tre titoli di pregio del suo fondo, i cosiddetti tesori nascosti. Non si duplica il lavoro di catalogazione già fatto, si valorizza.Terzo livello: il motore di ricerca trasversale. È il cuore tecnico del progetto. Una barra unica in alto con scritto "Cerca un titolo in tutte le biblioteche di pace". Lo studente che cerca "L'azione nonviolenta di Capitini" non dovrà girare 20 siti diversi. Il nostro portale lancerà la ricerca contemporaneamente sui cataloghi delle biblioteche aderenti e restituirà i risultati: dove si trova il libro, se è prestabile, se è digitalizzato.Come partire subito, senza soldi e senza burocrazia?Fase 1: Censimento. Lanciamo una call aperta a tutte le realtà che già conosciamo e a quelle che si faranno avanti. Chiediamo solo 10 dati essenziali, non un trattato. L'obiettivo è arrivare a 30 biblioteche censite in 3 mesi.Fase 2: Patto di Rete. Non creiamo una nuova associazione, che porterebbe solo divisioni su statuto e direttivo. Proponiamo un protocollo d'intesa leggero di due pagine dal titolo "Rete Biblioteche Pace e Nonviolenza". Chi aderisce si impegna a tenere aggiornata la sua scheda e a partecipare a una riunione online trimestrale.Fase 3: Valore aggiunto. Il portale non deve essere solo un elenco telefonico. Ogni mese ogni biblioteca digitalizza e mette a disposizione un opuscolo raro, un volantino storico, un numero di rivista introvabile. Nasce così la sezione "Tesori nascosti", che diventa motivo per tornare sul sito. In prospettiva, una newsletter trimestrale segnala nuove acquisizioni e iniziative comuni, dando linfa alla rete.È un progetto a costo quasi zero, che salva un patrimonio e crea comunità.TESTO 2 - GLOSSARIO PER I PROFANI [circa 5.000 caratteri]CAPIRE IL PROGETTO: SPIEGAZIONE DEI TERMINI TECNICI PER CHI NON È BIBLIOTECARIO O INFORMATICOQuando parliamo di sito collettore, archivio, catalogo, usiamo parole che per gli addetti ai lavori sono ovvie, ma per chi non è del settore possono sembrare ostiche. Spieghiamole in modo semplice, per capire il ragionamento del progetto.Collettore / Portale: Immaginate un grande centro commerciale. Ogni negozio vende cose diverse e ha il suo proprietario, ma c'è un unico cartello all'ingresso che vi dice dove si trova ogni negozio e una mappa per raggiungerlo. Il nostro sito è questo cartello. Non possiede i libri, non li sposta. Li lascia dove sono, nelle loro biblioteche originali, ma vi dice dove sono e come trovarli. Non è "l'ennesimo archivio", cioè non è un nuovo magazzino di libri, è solo l'indice che punta ai magazzini esistenti.OPAC: È l'acronimo di Online Public Access Catalogue. In parole povere è il catalogo online della biblioteca, quello che consultate da casa per vedere se un libro c'è o è in prestito. Quasi tutte le biblioteche italiane oggi hanno il loro OPAC. Il nostro portale non rifarà questo lavoro immenso, ma metterà un link diretto a ogni OPAC.SBN / UNIMARC: SBN sta per Servizio Bibliotecario Nazionale. È la grande rete che collega quasi tutte le biblioteche pubbliche italiane, come se fosse un'unica immensa biblioteca virtuale. UNIMARC è invece il linguaggio comune che usano i bibliotecari per descrivere un libro, in modo che una scheda fatta a Trento sia leggibile anche a Palermo. Dire "usiamo lo standard SBN/UNIMARC" significa: non inventiamoci un modo nuovo e strano di schedare i libri, usiamo quello che tutti i bibliotecari già conoscono e usano. Così non creiamo confusione.CMS e WordPress: CMS sta per Content Management System, cioè Sistema di Gestione dei Contenuti. È un programma che vi permette di fare un sito senza dover scrivere codici complicati, come usare Word invece di programmare. WordPress è il CMS più famoso e usato al mondo, gratuito. Usarlo significa che anche un volontario con poca dimestichezza informatica può aggiornare il sito.Plugin GeoDirectory: WordPress da solo è come una casa vuota. I plugin sono come i mobili che aggiungete: uno serve per le foto, uno per i contatti. GeoDirectory è un "mobile" specifico che serve a creare mappe interattive con puntini. Ci permette di fare la mappa dell'Italia delle biblioteche senza pagare un programmatore.Google Sheet condiviso / Database: Un database è semplicemente un grande foglio di calcolo ordinato dove sono scritte tutte le informazioni. All'inizio, invece di costruire un database complicato e costoso, usiamo un semplice foglio di Google, come quelli di Excel, condiviso online. Ogni bibliotecario può entrare col suo computer e aggiornare solo la riga della sua biblioteca, senza bisogno di avere le chiavi di tutto il sito. È come un registro di condominio dove ognuno aggiorna il suo citofono. Quando la rete crescerà, questo foglio potrà diventare un database più potente.Digitalizzare: Significa prendere un vecchio libro di carta, un volantino ingiallito, fotografarlo con uno scanner e trasformarlo in un file PDF leggibile al computer, così chiunque può leggerlo da casa senza rovinare l'originale.

Ecco la scheda compilabile, con dati reali del libro. È una scheda UNIMARC semplificata, quella che usa SBN.Dati del libro:

Carlo Cassola, La rivoluzione disarmista, Milano, Rizzoli, 1983. Saggio di 138 pagine. È il testamento politico di Cassola, presidente del Movimento per il disarmo unilaterale.1. Scheda come la vedrebbe un bibliotecario [formato UNIMARC]Questa è la parte tecnica che va nel sistema:200 1# $a La rivoluzione disarmista $f Carlo Cassola

100 ## $a 1983

101 0# $a ita

210 ## $a Milano $c Rizzoli $d 1983

215 ## $a 138 p. $d 22 cm

700 #1 $a Cassola $b Carlo $f 1917-1987

610 ## $a Nonviolenza $a Disarmo $a Pacifismo

675 ## $a 172.4 [classificazione Dewey: etica della pace]

676 ## $a 327.172 2. Scheda come la devi compilare tu nel nostro Google Sheet / PortalePer non far impazzire i volontari, nel nostro collettore non chiediamo l'UNIMARC puro, ma una traduzione semplice a 10 campi:Scheda per il portale Rete Biblioteche Pace:1. Titolo: La rivoluzione disarmista

2. Autore: Cassola, Carlo [1917-1987]

3. Edizione: 1. ed.

4. Luogo / Editore / Anno: Milano : Rizzoli, 1983

5. Descrizione fisica: 138 p. ; 22 cm

6. Collana: Saggi / Rizzoli

7. Soggetto / Parole chiave [per la ricerca]: Disarmo unilaterale - Nonviolenza - Pacifismo - Armi nucleari

8. Biblioteca che lo possiede: Es. Biblioteca del Centro Studi Sereno Regis - Torino

9. Collocazione / Inventario: Es. Fondo Capitini - CASS 172.4 CAS

10. Note / Disponibilità: Prestabile / Consultabile / Digitalizzato parzialmente - Link all'OPAC: [inserisci link]Cosa significa ogni campo in parole povere:200 / Titolo e Autore: è il titolo del libro.210 / Luogo Editore Anno: è la carta d'identità del libro. Serve per capire quale edizione hai.215 / Descrizione fisica: quante pagine ha e quanto è alto, per riconoscerlo a scaffale.700 / Autore: Cassola, Carlo con le date di nascita e morte, per non confonderlo con omonimi.610 / Soggetto: sono le etichette per trovarlo. Se uno cerca "disarmo" deve uscire questo libro.675 / Dewey: è il numero dove lo metteresti in biblioteca. Tutti i libri sulla pace stanno intorno al 172.4 e 327.172

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