Chi siamo

... 100 LIBRI PER LA NONVIOLENZA è una iniziativa che può diventare format. Viene sperimentata a Milano  ma può essere replicata in qualsiasi città, adottando varianti particolari del format. 

L'iniziativa è collegata al progetto della BIBLIOTECA DELLA NONVIOLENZA.

Il cuore logistico del progetto, che parte dalla rete dei Disarmisti esigenti (www.fisarmistiesigenti.org), è la sede di via Pichi 1 a Milano, che ospita la LOC e il suo centro di documentazione antimilitarista.

Con la biblioteca della nonviolenza l'intenzione è di promuovere la pace disarmata e disarmante attraverso l'incoraggiamento allo studio dei libri (gruppi di lettura), il book crossing con modalità particolari, e conferenze educative che intrecciano ricerca, testimonianze e riflessione critica. A Milano pensiamo di organizzare incontri aperti a studenti, educatori e cittadinanza per diffondere una cultura pacifista concreta e attuale. Il nostro approccio, già adottato nel centro citato di via Pichi, privilegia il dialogo, il confronto interdisciplinare e la partecipazione attiva del pubblico.

Promuoviamo cultura di pace

Scegliere e studiare libri sulla nonviolenza, confrontarsi su di essi con gruppi di lettura, affiancare gli studenti nella elaborazione delle loro tesi, significa mettere al centro contenuti di valore, e un forte impegno etico. Le iniziative e le conferenze che progettiamo sono concepite non come semplici eventi, ma esperienze formative pensate per diffondere la cultura della pace, del disarmo e della nonviolenza in modo chiaro, e - si spera - anche coinvolgente e accessibile.

BOZZA DI ACCORDO IN DISCUSSIONE - trattative in corso (mese di settembre 2026)

coabitazione culturale e gestione spazi (Convenzione di condivisione e ripartizione dello spazio fisico di via Mario Pichi, 1 - MILANO)

Tra le parti

  • Centro di documentazione antimilitarista "1.000 LIBRI PER LA PACE", facente capo alla Lega obiettori di Coscienza, in persona del legale rappresentante/referente pro tempore,
  • "Disarmisti esigenti", in persona del legale rappresentante/referente pro tempore, promotori della Biblioteca della nonviolenza,

Premesso che:

  • Le Parti condividono gli scopi statutari di promozione della cultura della pace, del disarmo, della nonviolenza, dell'obiezione di coscienza e della giustizia sociale, pur preservando e valorizzando le rispettive autonomie storiche, identitarie e programmatiche;
  • Si dà atto che, sul piano strategico-dottrinale, sussiste una distinzione di indirizzo tra i Disarmisti esigenti – che concepiscono la nonviolenza poietica quale fine intrinseco dell'azione – e la LOC (Lega d'Obiezione di Coscienza), per la quale la metodologia nonviolenta assume natura strumentale e tattica;
  • Costituisce condizione essenziale e inderogabile che, all'interno dell'intera sede di Via Pichi 1, siano rigorosamente escluse condotte, iniziative o attività che possano, anche solo in via indiretta o potenziale, integrare fattispecie di fiancheggiamento, apologia o supporto a strutture o attività violente, in conformità e nel pieno rispetto delle disposizioni normative e di legge vigenti. Si fa riferimento ad attività che integrino le fattispecie di cui agli artt. 270-bis, 414 c.p. 
    • Articolo 270-bis del Codice Penale: punisce chi organizza, promuove o finanzia gruppi che fanno terrorismo (anche internazionale) o eversione dell'ordine democratico con la violenza.
    • Articolo 414 del Codice Penale: punisce chi pubblicamente loda o giustifica un reato (come atti di terrorismo o violenza grave) o incita altri a commetterli.
    L'interpretazione di tale clausola è rimessa a giudizio insindacabile del comitato di coabitazione. La violazione comporta risoluzione immediata.
  • È insorta l'esigenza di disciplinare convenzionalmente l'uso promiscuo e condiviso del locale ubicato in Via Pichi 1 a Milano, catastalmente e materialmente individuato nell'ultima stanza a destra sita nel sottoscala;
  • All'interno del predetto spazio fisico coesisteranno beni mobili di proprietà distinta ed esclusiva, in ordine ai quali viene espressamente salvaguardato l'originario regime di appartenenza, con integrale permanenza del diritto di piena disponibilità e godimento in capo ai rispettivi titolari;
  • Viene altresì concessa, in favore della Biblioteca della nonviolenza, l'utilizzazione di una postazione operativa autonoma situata nella stanza adiacente, attrezzata con due postazioni di calcolo (PC) e relative dotazioni e periferiche informatiche, secondo modalità d'uso che saranno concordate senza pregiudizio per l'operatività ordinaria.

Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue: (ACCORDO IN FASE DI DEFINIZIONE)...